Descrizione percorso
L'escursione si compie per oltre metà della sua lunghezza su sentieri d'alta quota che attraversano gli alti pascoli di Passo Giau e di Mondeval, i quali offrono degli scenari di incomparabile bellezza e varietà floristiche tra le più ricche delle Dolomiti.
Presso l'Alpe di Mondeval è stata rinvenuta, perfettamente conservata, una sepoltura preistorica risalente a circa 7.000 anni fa, dei primi cacciatori che frequentarono le Dolomiti. La parte finale del percorso si svolge nel bosco, con i suoi profumi e atmosfere fiabesche.
L'itinerario non è particolarmente difficile, ma lungo e quindi adatto a persone con un minimo di allenamento.
Itinerario
Dal Passo Giau si percorre il sentiero n.436 che passa ad Ovest di Col Piombin, alle pendici del Monte Cernera e rapidamente sale a Forcella Giau.
Da qui, sempre lungo il medesimo sentiero, si attraversano gli incantati pascoli di Mondeval fino a raggiungere Malga Prendera (2148m).
Si attraversano quindi le pendici meridionali delle Rocchette dalle quali il panorama è superbo sull'imponente massiccio del Pelmo e sulle Dolomiti meridionali.
Da qui segue la discesa che inoltrandosi nel fitto dei boschi, conduce al punto di arrivo in località Col de la Pausa ove sono situati i rifugi Senes e Larin. Si seguono i sentieri n.436 e 458. Per la discesa possono essere percorsi, come varianti, anche i sentieri n.458 da Malga Prendera oppure il n.436 da Tabià dei Ciampe per La Sentinella (meglio segnalato). Questi sentieri sono a volte mal indicati e talvolta procedono a tratti nell'erba alta e in zone paludose, pertanto è richiesta un pò di attenzione nel percorrerli.
Partenza: Passo Giau (2236m)
Arrivo: Rifugio Senes (1214m)
Dislivello in salita: 300m
Dislivello in discesa: 1300m
Quota massima: 2360m (forcella Giau)
Tempo di percorrenza: 5/6 ore (soste escluse)
Difficoltà: sentiero medio/facile, ma lungo.
Periodo consigliato: da giugno a settembre
Punti d'appoggio: Rifugio Passo Giau (tel.0437 720130), rifugio Senes (tel.0436 9476), rifugio Larin (tel.0436 9112).
NOTE STORICHE
Il sito di Mondeval è divenuto famoso negli ultimi anni anche per il ritrovamento dell'uomo risalente al periodo Mesolitico. La perfetta conservazione dello scheletro, assieme a numerosi altri reperti, utensili ossei ed in felce è stupefacente.
Si tratta di uno dei ritrovamenti di più alta quota rinvenuti nelle Alpi, la disposizione del corpo e degli oggetti, fa capire che si è trattato di un rito funebre in onore di un valoroso cacciatore di età intorno ai 40 anni e alto circa 1,67cm.
Altre osservazioni hanno permesso di capire che il bosco arrivava a quote maggiori delle attuali e che era composto prevalentemente da pino mugo e larice; le prede preferite dal cacciatore erano stambecchi e cervi. I reperti sono conservati nel museo archeologico di Selva di Cadore di cui si consiglia vivamente la visita.
Passo Giau - Mondeval
Passo Giau - Forcella Giau - Alpe di Mondeval - Malga Prendera - Rif.Senes
NUMERI UTILI
CAI - Club Alpino Italiano Tel. 0435.890495 - 0435.890495
Ufficio Informzioni Turistiche tel.0436.9119
GUIDE
Guide naturalistiche:
Gianfranco Vallagussa - tel. 329.4756007
Guide alpine:
Alberto Bonafede: tel. 348.3609780 - 348.3609780
Istruttori Nordic Walking:
Walter Del Favero - tel.335.5262716
RIFUGI E BAITE
CONSIGLI PRATICI
MAPPE CARTACEE
Valboite, carta turistica – disponibile presso l'ufficio turistico di S.Vito
Carta topografica nº016 - Dolomiti Centro Cadore, Tabacchi
LINK
http://www.venetotopwalk.it/
Sito con percorsi nordic walking
MANUALI DI APPROFONDIMENTO
BERTI C. (a cura di), Dolomiti della Valle del Bòite, Ed. Dolomiti 1986.
CAMMELLI F., Guida alpinistica escursionistica del Cadore e Ampezzo, Panorama Ed., Trento 1994.
DA POZZO M. e MARZI M., Sentieri Naturalistici - Valle del Boite, Regione Veneto e Comunità Montana Val Boite 1989.
RUBINI CARLO, Escursioni. Cadore. Oltrechiusa, centro Cadore.
DIBONA D., Andar per sentieri, Regione Veneto, Padova 1994

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